Il comune in eredità PDF Stampa E-mail

Su un quotidiano locale, qualche giorno fa, Il padre del Rocco figlio ha detto riferendosi alla lista Serino Bene Comune:"Se la nostra lista è dei figli e dei nipoti? Coloro che lo dicono fanno un torto alla loro intelligenza” .Visto che anche noi pensiamo che sia una sorta di ordinamento dinastico, crediamo che valga la pena cercare di capire se la nostra intelligenza ha fatto qualche passo falso. Cominciamo allora dal candidato Sindaco, Vito Pelosi, resosi famoso, nel precedente mandato, per il grande salto della quaglia, essendosi candidato come avversario del Sindaco, nel 2015 convoglia a nozze con la nipote. Abbiamo trovato quindi il primo nipote. Continuando a leggere la lista incontriamo Vincenzo Ianniello. Anche lui, saltato dalla minoranza alla maggioranza nello stesso periodo, insieme a Rocco Padre, siede in consiglio comunale da quando molti della loro lista non erano ancora nati. Lui ha preferito correre ancora. Martino Antonio, già candidato con il Sindaco al primo mandato, fuoriuscì dalla maggioranza, quando i precedenti fecero il salto della quaglia e si trovò in minoranza, mentre gli attuali compagni di avventura presero anche il suo posto. Scorrendo ancora arriviamo a Molisse Fausta, nipote di Pasquale Molisse, eletto nel club De Feo al primo mandato. Siamo per il momento già a due. Seguono Monte Orazio, figlio di monte Giuseppe, già assessore comunale e non eletto alle scorse elezioni nelle file del De Feo Sindaco. Roberta Muscati ,invece, altra eccezione. Ma qui il filo porta direttamente alla vicinanza del padre al PD di Rocco & Rocco. Francesco Pauciello è il nipote di Gennaro Paciello anche lui eletto con il sindaco al primo mandato, sbattuto in minoranza dopo qualche anno, poi tornato nelle grazie dell’amministrazione. Continuando arriviamo alla figlia di Antonio Pellecchia, anche lui acerbo avversario del Sindaco, passato più volte a sostenerlo fino a candidarsi con lui nelle precedenti elezioni. Secondo lui il nemico si combatte dall'interno. Chissà quando si deciderà. Subito dopo ancora, Marcello Rocco, figlio di Federico Rocco, del club a conduzione familiare già nominato sopra.Dulcis in fundo Antonio Mariconda ,cognato di Raffaele Ingino, fulcro e punto di riferimento della politica degli ultimi trent' anni. Facciamo un torto alla nostra intelligenza? Sicuramente no, perché diciamo solo la verità. Qualcuno non è figlio o nipote di..., ma ,come disse Totò, è la somma che fa il totale.

 
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