Statuto

 

Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede
E’ costituito il COMITATO PRO SERINO (da ora in poi “Comitato”) con sede legale presso il domicilio del Presidente pro-tempore.
Potranno essere istituite sedi operative e uffici di rappresentanza e domiciliazioni in tutto il territorio comunale di Serino (AV).
L’organizzazione non ha fini di lucro; la sua durata è illimitata e le cariche sociali sono a titolo gratuito.
Il Comitato svolge la sua attività nel territorio di Serino (AV).

Art. 2 – Finalità
Il Comitato, ispirandosi a principi di solidarietà umana, si pone come obiettivi:

  • la tutela dei cittadini di Serino e del territorio serinese;
  • il miglioramento dell’ambiente e della qualità di vita del cittadino;
  • la difesa dalle alterazioni indiscriminate dell’ambiente naturale.

Art. 3 - Operatività
Per il raggiungimento di tali scopi il Comitato:

  1. favorisce  i contatti reciproci e gli scambi di informazioni;
  2. divulga le predette finalità a tutti i livelli ed in tutti gli ambienti sociali;
  3. promuove o appoggia l’emanazione di norme e di provvedimenti, nonché qualsiasi altra iniziativa, che sia in sintonia con gli scopi del presente statuto;
  4. collabora con Enti e Associazioni che perseguono scopi analoghi;
  5. partecipa direttamente, con rappresentanti eletti, al governo locale;
  6. può avvalersi di figure professionali interne ed esterne al Comitato stesso.

Art. 4 – Adesioni e radiazioni di iscritti

Possono aderire al Comitato sia Enti che persone fisiche, singole o associate, purché ne facciano richiesta al Presidente attraverso apposito modulo predisposto dal Direttivo.
Le richieste di associazione al Comitato sono ratificate dal Consiglio Direttivo previa approvazione del Collegio dei Probiviri.
Il Direttivo può proporre la radiazione di qualunque iscritto qualora i suoi comportamenti siano venuti meno alle norme del presente Statuto o alle delibere degli organi assembleari ovvero abbia svolto azioni contrarie ai fini del Comitato o lesive del buon nome della stesso. 
Contro un provvedimento di radiazione da parte del Direttivo ovvero di diniego di iscrizione da parte del Collegio dei Probiviri l’interessato può presentare ricorso all’Assemblea degli iscritti, per il tramite del Presidente, che decide con maggioranza dei due terzi.
Si perde inoltre la qualità di iscritto per morosità o dimissioni volontarie.

 

Art. 5 – Organi Sociali
Sono Organi Sociali:

  1. l’Assemblea degli iscritti;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Probiviri.

Art. 6 – L’Assemblea degli iscritti

L’Assemblea, formata da tutti gli iscritti del Comitato in regola con la quota di iscrizione annuale, si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all’anno, di cui una volta entro il primo trimestre.
L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria su convocazione del Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo o quando ne sia fatta richiesta da almeno un quinto degli iscritti entro 15 giorni dalla data della richiesta. I richiedenti dovranno proporre l’Ordine del Giorno della seduta. 
Le convocazioni delle sedute ordinarie e straordinarie devono essere effettuata mediante avviso scritto oppure tramite sms o posta elettronica, da spedire almeno cinque giorni prima di quello fissato per le sedute stesse evidenziando l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’incontro.
In caso di urgenza la convocazione può avvenire anche 24 ore prima della data e orario fissato per la riunione.

 

Art. 7 – Diritti e doveri degli iscritti

Gli iscritti del Comitato sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto nonché le deliberazioni prese dagli organi sociali. Sono tenuti altresì ad impegnarsi politicamente e socialmente per il raggiungimento degli scopi prefissati dal Comitato, attraverso le linee di indirizzo politico, e per la crescita del Comitato stesso sul territorio comunale di Serino (AV).
Gli iscritti al Comitato non possono svolgere azioni contrarie rispetto alle finalità di cui all’art. 2 e agli impegni presi dal Comitato o lesive del buon nome della stesso. Non possono divulgare notizie o fatti qualora venga espressamente richiesta segretezza da parte del Presidente o degli altri organi sociali.

 

Art. 8 – Deliberazioni Assembleari

Le sedute dell’Assemblea sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente un  numero di iscritti pari ad almeno la metà più uno del numero complessivo. Qualora non si raggiunga il quorum in prima convocazione dopo un’ora l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione e le sedute sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta degli iscritti intervenuti, salvo sulle modifiche del presente Statuto per cui è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi degli iscritti presenti e sulle questioni relative allo scioglimento dell’Organizzazione e alla devoluzione del patrimonio per cui è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli iscritti presenti.
Nelle sedute votano solo gli iscritti in regola con le quote di iscrizione. 
L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’Ordine del Giorno e circa l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e della gestione dell’Organizzazione.
In caso di Associazione o Ente regolarmente iscritti al Comitato è ammesso un singolo voto da parte del rispettivo responsabile o di un suo delegato.
L’Assemblea elegge il Presidente e i componenti del Direttivo.

 

Art. 9 – Consiglio Direttivo

L’Organizzazione è retta da un Direttivo composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Tesoriere e da almeno altri due membri tutti regolarmente iscritti al Comitato fino ad un massimo di nove componenti.
I membri del Direttivo sono denominati Consiglieri.
Il Direttivo dura in carica tre anni solari a partire dalla data di nomina dei suoi membri. Elegge nel proprio seno il Vice Presidente e  il Tesoriere.
Il Direttivo fissa le quote di iscrizioni annue.
La durata della carica dei Consiglieri è legata a quella del Presidente.

 

Art. 10 – Modalità di elezione del Presidente e del Direttivo

All’interno del Comitato è possibile presentare, entro trenta giorni prima della data di scadenza del mandato del Direttivo e non oltre le 24 ore precedenti, liste per la elezione del Presidente del Comitato e dei Consiglieri.
Le liste devono essere costituite da un numero minimo di cinque iscritti ad un numero massimo di nove iscritti, computando in entrambi i casi anche il candidato Presidente.
I candidati alla carica di Consiglieri sono direttamente collegati al candidato Presidente.

1) potranno candidarsi a Consigliere del Direttivo del Comitato Pro Serino tutti coloro che sono iscritti all’associazione da almeno un anno e che sono in regola con il versamento della quota così come stabilita con delibera n. 04 del 20/05/2011 per l’anno in corso; VERBALE N. 05 DEL 26/05/2011 – DIRETTIVO

 

2) potranno partecipare alla votazione per l’elezione del Presidente e dei componenti della lista ad esso collegata tutti gli iscritti che sono in regola con il versamento della quota così come stabilita con delibera n. 04 del 20/05/2011 per l’anno in corso; VERBALE N. 05 DEL 26/05/2011 – DIRETTIVO

 

La lista che otterrà più voti avrà vinto la competizione elettorale e contestualmente gli eletti saranno convalidati e riconosciuti quali membri del nuovo Direttivo.
I voti attribuiti al Presidente vanno computati alla lista.
Per ragioni di funzionalità, correttezza e trasparenza nello svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio il Direttivo approva, entro un anno dalla costituzione del Comitato, uno specifico regolamento. 
In caso di dimissioni, impedimento permanente o radiazione dal Comitato di un Consigliere allora il Presidente è tenuto, qualora il numero dei Consiglieri in carica sia inferiore a cinque, a convocare l’Assemblea entro 15 giorni e la stessa dovrà nominare un sostituto da eleggere tra gli iscritti del Comitato che si candida alla carica di Consigliere.
Ogni iscritto, qualora il numero dei componenti del Direttivo sia inferiore al massimo stabilito dall’art. 9, ha la facoltà di presentare la propria candidatura per la carica di Consigliere direttamente al Presidente il quale può procrastinare la candidatura dando formale motivazione all’interessato ovvero, previo parere vincolante del Collegio dei Probiviri, convoca l’Assemblea entro 30 giorni dal citato parere per la relativa elezione ovvero. L’interessato sarà nominato Consigliere qualora riceverà la maggioranza assoluta dei voti da parte della assemblea degli iscritti.
Nel caso in cui la maggioranza dei Consiglieri del Direttivo presenta contestualmente le proprie dimissioni si procederà alla nomina di un nuovo Presidente ai sensi del presente articolo.

 

Art. 11 – Sedute del Direttivo

Il Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, della maggioranza dei Consiglieri o previa richiesta al Presidente sottoscritta da almeno un terzo degli iscritti. I richiedenti formuleranno l’ordine del giorno da discutere.
Le sedute del Direttivo sono validamente costituite in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno del numero di Consiglieri. Qualora non si raggiunga il quorum in prima convocazione dopo un’ora il Direttivo si intende riunito in seconda convocazione e le sedute sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti purché siano presenti il Presidente o il Vice Presidente e almeno altri due componenti.
Il Direttivo si può riunire anche in seduta straordinaria o d’urgenza mediante avviso ai Consiglieri - in quest’ultimo caso l’avviso deve essere prodotto almeno 24 ore prima. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta.

 

Art. 12 – Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante del Comitato sia nei confronti di terzi che in giudizio.
Il Presidente ha il compito di convocare nonché presiedere il Direttivo e l’Assemblea.
Al Presidente compete l’ordinaria e la straordinaria amministrazione..
In caso di assenza o di impedimento è sostituito dal Vice Presidente. Mancando anche questi, verrà sostituito dal Consigliere con maggiore età di iscrizione al Comitato e, in caso di uguale età d’iscrizione, dal Consigliere che abbia la maggiore età anagrafica.
Il Presidente convoca l’Assemblea o il Direttivo ogni qualvolta sia stato richiesto secondo le norme del presente statuto ovvero quando lo riterrà opportuno in seduta ordinaria, straordinaria o d’urgenza.
Il Presidente nomina un Segretario tra i Consiglieri purché non nella persona del Vice Presidente e può delegare agli iscritti specifici compiti per un migliore funzionamento dell’attività del Comitato.
Il Direttivo potrà delegare le proprie attribuzioni al Presidente cui spetta, in ogni caso, l’esecuzione delle direttive del Consiglio stesso. 
Il Presidente svolge tutte le mansioni di competenza ordinaria spettante al Direttivo in caso di dimissioni della maggioranza dei Consiglieri fino a nomina dei nuovi.
La carica di Presidente decade con la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Nelle votazioni di delibere, sia dell’Assemblea che del Direttivo, in caso di parità di voti: quello del Presidente è prevalente se la votazione è palese mentre spetta a lui la decisione in merito al futuro deliberato se la votazione è a scrutinio segreto.

 

Art. 13 – Mozione di sfiducia

E’ possibile presentare una mozione di sfiducia ad un singolo Consigliere ovvero al Presidente e quindi all’intero Direttivo.
La mozione deve essere sottoscritta da almeno la metà più uno degli iscritti, deve riportare la motivazione sulla sfiducia e deve pervenire al Presidente il quale, entro 15 giorni, convoca l’Assemblea.
La mozione sarà approvata se avrà il consenso dei due terzi di tutti gli iscritti al Comitato.

 

Art. 14 – Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri viene chiamato a pronunciarsi:

sui provvedimenti disciplinari;

sulle controversie tra gli organi sociali, tra gli iscritti ovvero tra i primi e i secondi, sorte nell'ambito delle attività sociali;

sull'interpretazione dello Statuto, dei regolamenti di attuazione dello stesso e delle delibere degli organi sociali.

La competenza del Collegio sulle predette materie ha carattere esclusivo e le sue decisioni sono inappellabili. Restano ferme le competenze del giudice ordinario in ogni altro campo e in particolare in tema di accertamento delle responsabilità civili e penali.
Il Vice Presidente del Direttivo è, di diritto, membro del Collegio e ne assume le funzioni di Coordinatore.
Qualora il Vice Presidente rinunzia al coordinamento del Collegio, il Direttivo nomina un altro Consigliere per tale incarico, purché non nella persona del Presidente.
Il Collegio è formato, oltre che dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere eletto dal Direttivo, da altri due membri denominati “Membri Aggiunti” iscritti al Comitato e nominati sempre dal Direttivo.
Le deliberazioni del Collegio sono valide purché siano presenti tutti i componenti del Collegio stesso e si vota a maggioranza assoluta.
Il Coordinatore nomina un Segretario tra i Membri Aggiunti che lo coadiuverà nei lavori del Collegio.
Qualora ci fosse un impedimento accertato da parte di uno o entrambi i Membri Aggiunti ovvero del Coordinatore ad essere presenti al Collegio, il Presidente convoca il Direttivo nel più breve tempo possibile e comunque non oltre i 15 giorni dalla conoscenza dell’effettivo impedimento citato per nominare nuovi membri del Collegio.

 

Art. 15 – Tesoriere e Segretario

Il Tesoriere è depositario del patrimonio del Comitato costituito da:

a)  quote di iscrizione, stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo e da versarsi entro il 31 marzo dell’anno stesso;
b)  beni mobili ed immobili provenienti da doni, oblazioni, lasciti e contributi volontari, ordinari e straordinari.

Di tali beni il Tesoriere non può disporre, se non previa autorizzazione del Presidente o del Direttivo.
Il Tesoriere riscuote inoltre le somme dovute al Comitato, informa il Direttivo circa la contabilità, la situazione di cassa e paga i mandati firmati dal       Presidente. 
Ogni anno il Tesoriere presenta il bilancio preventivo e consuntivo al Direttivo, che ne verifica la regolarità prima di presentarlo all’Assemblea.
Il Segretario riceve in deposito tutti gli atti sociali, conserva gli originali, ne rilascia copie o ne permette la visura a soci regolarmente iscritti che ne     facciano richiesta entro 30 giorni, custodisce i registri, cura la compilazione dei verbali delle adunanze.
Il Segretario coadiuva il Presidente nei lavori del Direttivo e dell’Assemblea.
In caso di assenza del segretario fungerà da segretario verbalizzante nella relativa seduta un Consigliere nominato dal Presidente.
La figura di Segretario può coincidere con quella di Tesoriere.

 

Art. 16 – Scioglimento del Comitato

Nel caso in cui si addivenga allo scioglimento del Comitato, la liquidazione del patrimonio sociale sarà affidata a tre liquidatori nominati dall’Assemblea, a maggioranza assoluta, che ha votato lo scioglimento.
I liquidatori provvederanno a destinare i fondi residui ad Enti culturali o ad Associazioni ambientaliste con priorità rispetto a quelle già presenti sul territorio del Comune di Serino.

 

Art. 17 – Riferimenti giuridici

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa espresso riferimento alle disposizioni in materia del Codice Civile, delle leggi nazionali e comunitarie vigenti.

 

 
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