Politica
Pelosi, ostaggio politico PDF Stampa E-mail

Al comizio in fraz. Ribottoli, la lista Pelosi ha dimostrato la sua vera natura attraverso un calo di stile e una decadenza culturale. L' intervento di uno dei candidati ha ratificato ancora una volta una netta continuità con i pensieri del padre che hanno condotto Serino al fallimento sociale e territoriale e il vecchio modo di fare politica. Inoltre è stato anche ampiamente chiarito, come più volte da noi rimarcato, che il vero candidato a Sindaco in quella lista è nascosto dietro le quinte, tra i rovi dell' ipocrisia e non vede l' ora di azzannare, nuovamente. Il povero Pelosi subirà lo stesso trattamento riservato allo zio Gaetano: costrizione e immobilismo. Già a Canale di Serino alcuni votanti ricevono indicazione su chi votare, in nome di accordi che provengono da lontano e in barba al rispetto reciproco che dovrebbe esserci tra i candidati. A fine campagna elettorale, altri, sbandiereranno voti che non sono di partito ma frutto di equilibri interni a discapito di ingenui candidati della lista! Si parte male ragazzi. Ritornando al comizio di Ribottoli, un candidato a Consigliere comunale ha parlato di legalità e ha sfidato il candidato a Sindaco Abele De Luca del Comitato Pro Serino sovrastando la figura di Pelosi, che ci ha fatto per la verità tenerezza, e mancandogli anche di rispetto per il ruolo che ricopre. Nonostante le offese pronunciate, noi come sempre saremo superiori e continueremo a parlare di progettualità, senza comunque negarci il diritto alla legittima difesa. Non abbiamo tempo da perdere con ragazzini viziati che non conoscono né le dinamiche territoriali né fatti personali, imboccati dai loro padri, che offendono prima di tutto coloro che loro stessi ritengono siano stati offesi. Quando non vi sono più argomenti da proporre, si cercano cavilli e questioni dell' era arcaica per far scendere il livello competitivo al fango e alle accuse reciproche, nel 'silenzio innocente' del loro leader. Non contiamo poi le promesse impossibili per illudere la gente. Sono 20 anni che i padri hanno promesso senza fare nulla e ora è giusto che i prossimi 20 siano i figli a promettere!".

 
Vittimismo per lesa Maestà PDF Stampa E-mail

Dopo la pubblicazione della tabella in cui abbiamo riportato le parentele tra i candidati alle prossime amministrative e Assessori ed ex Assessori del Comune di Serino, che noi abbiamo chiamato "Parentopoli serinese", come era ovvio aspettarsi, visto il numero di visualizzazioni sui social, sono partite le accuse più assurde da parte degli avversari. Oltre ad accusarci di offendere, qualcuno ci ha anche detto che la nostra politica è quella denigrare e di diffamare l’avversario. Non credevamo che pubblicare un elenco dove si evince come su tredici candidati, sette risultano essere figli, nipoti o cognati di assessori ed ex assessori potesse risultare "offensivo" e "diffamante". In genere in molte culture, compresa la nostra, la discendenza è motivo di orgoglio, in questo caso sembrerebbe il contrario! A questo punto ognuno ha tratto le proprie conclusioni, soprattutto i cittadini di Serino. Per noi era solo il modo più semplice e diretto per affermare come la lista di Pelosi, che tutti attribuiscono all’ex Sindaco, non rappresenta altro che la continuità del sistema politico serinese. Nonostante ci siano nuove figure, queste non rompono col passato, ma rappresentano come al solito solo delle foglie di fico utili a nascondere il vecchio. Tra di loro anche una persona che fino a qualche giorno prima aveva affermato che delle elezioni comunali a Serino non gliene fregava nulla (per non ripetere le sue stesse parole), non frequenta e non lavora a Serino, vive da un'altra parte e non voleva essere disturbata. Questo a dimostrazione della pochezza di contenuti e dell’improvvisazione che un’amministrazione uscente ha utilizzato per comporre la lista. Perdonateci se abbiamo commesso lesa Maestà, però non dimostrate di essere ragazzini viziati e smettetela di fare le vittime. Qui l’unica vittima, se dovesse vincere ancora una volta il sistema dei parenti, è Serino e la sua gente.

 
Il comune in eredità PDF Stampa E-mail

Su un quotidiano locale, qualche giorno fa, Il padre del Rocco figlio ha detto riferendosi alla lista Serino Bene Comune:"Se la nostra lista è dei figli e dei nipoti? Coloro che lo dicono fanno un torto alla loro intelligenza” .Visto che anche noi pensiamo che sia una sorta di ordinamento dinastico, crediamo che valga la pena cercare di capire se la nostra intelligenza ha fatto qualche passo falso. Cominciamo allora dal candidato Sindaco, Vito Pelosi, resosi famoso, nel precedente mandato, per il grande salto della quaglia, essendosi candidato come avversario del Sindaco, nel 2015 convoglia a nozze con la nipote. Abbiamo trovato quindi il primo nipote. Continuando a leggere la lista incontriamo Vincenzo Ianniello. Anche lui, saltato dalla minoranza alla maggioranza nello stesso periodo, insieme a Rocco Padre, siede in consiglio comunale da quando molti della loro lista non erano ancora nati. Lui ha preferito correre ancora. Martino Antonio, già candidato con il Sindaco al primo mandato, fuoriuscì dalla maggioranza, quando i precedenti fecero il salto della quaglia e si trovò in minoranza, mentre gli attuali compagni di avventura presero anche il suo posto. Scorrendo ancora arriviamo a Molisse Fausta, nipote di Pasquale Molisse, eletto nel club De Feo al primo mandato. Siamo per il momento già a due. Seguono Monte Orazio, figlio di monte Giuseppe, già assessore comunale e non eletto alle scorse elezioni nelle file del De Feo Sindaco.

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Semplicemente la strada giusta PDF Stampa E-mail

Tutti si chiedono: quale sarà mai la loro linea politica? Io rispondo, in questi ultimi decenni ogni qualvolta il popolo di Serino ha dato mandato a questa o a quella parte politica mai nessuno realmente poi ha avuto interesse per questa popolazione e per questo splendido luogo dalle infinite potenzialità. I ragazzi di questo gruppo, di cui faccio orgogliosamente parte, sono vostri figli, persone che voi stessi avete educato con i valori dell'onestà e della semplicità, persone per le quali avete fatto sacrifici, che amate e di cui siete fieri incondizionatamente e sempre loro sono coloro che amano e ameranno, rispettano e rispetteranno questo paese perché voi stessi, nella pace delle vostre case, gli avete insegnato.

Oramai siamo stati abbindolati, posseggono una tale maestria nella comunicazione che nemmeno ci accorgiamo più di essere diventati i loro sudditi, promettono, parlano di lavoro e di posti di lavoro , parlano di povertà , parlano, parlano e ancora parlano e promettono ma chi sono costoro? forse dei poveri? certo che no, eppure a sentirli non si direbbe.

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NOI SIAMO COMITATO PDF Stampa E-mail

Il Comitato Pro serino non voleva nemmeno rispondere al piccolo lord del falso feudo rosso, per quello che conta, lui, é solo una pedina frutto di un accordo democratico cristiano, famigliare, di bassa lega, che persino farebbe rivoltare Berlinguer nella tomba. Strumentalizzare la liberazione ad uso e costume di una campagna elettorale locale, per offendere in modo indiscriminato cittadini onesti che si propongono e mai hanno offeso in maniera così vile, dimostra una incompetenza e pochezza politica senza eguali. Noi ci rivolgiamo direttamente a chi ha intenzione di lasciargli l’eredità, ossia un paese allo sbando. Hai sventolato la bandiera della legalità. Dove eri quando i tuoi rappresentanti si mangiavano il sangue dei cittadini, comprando e spendendo soldi pubblici per catenine e pranzi mentre la gente in un momento di grave crisi non arriva a fine mese? Te lo chiederemo nelle piazze.

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NOI VOTIAMO SI PDF Stampa E-mail

Il 17 aprile si terrà il referendum per decidere sul rinnovo delle concessioni petrolifere fino a 12 miglia dalla costa. Il referendum serve a cancellare l’ennesimo regalo fatto alle compagnie petrolifere con l’approvazione della Legge di Stabilità 2016, che permette loro di estrarre petrolio e gas entro le dodici miglia nei nostri mari, senza alcun limite di tempo, ripristinando quanto prevedeva la norma per ogni altra concessione di ricerca ed estrazione, ovvero una scadenza temporale (6 e 30 anni a seconda delle concessioni). A prescindere dall’esito del Referendum, l’iter referendario, che inizialmente prevedeva sei quesiti, è già servito a convincere il governo a cambiare rotta su alcuni aspetti legati alla ricerca di idrocarburi. Infatti dopo l’interessamento di molte associazioni, il tema risultato molto popolare, ha costretto il Parlamento ha introdurre alcune modifiche alla legge di stabilità allo scopo di evitare il Referendum. In ultima analisi è stato ritenuto necessario dalle Corti di Cassazione e Costituzionale, uno solo dei quesiti, al fine di entrare nel merito della durata delle concessioni entro le dodici miglia. Nessuna concessione di un bene dello stato infatti, può essere affidata a un privato senza limiti di tempo, fino a che convenga a quest’ultimo.

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Litigheranno senza cadere PDF Stampa E-mail

In prossimità della data di presentazione delle liste elettorali, molti nostri concittadini pensavamo che l'Amministrazione uscente De Feo aveva già ben programmato la figura del futuro candidato a Sindaco, a prosieguo delle proprie attività amministrative forti dei "grandi obiettivi raggiunti": approvazione del Puc, apertura del Parco Faunistico, riqualificazione della Villa Comunale, definitiva realizzazione della zona Pip in loc. Pescarole con relativa assunzione di 192 giovani di Serino, ecc. ecc. Noi abbiamo invece sempre denunciato pubblicamente che l'Amministrazione De Feo non è stata mai né coesa né compatta, ma avevano costruito la loro lista solo per accaparrarsi le poltrone a spese dei seriniesi. Infatti oggi assistiamo ad una guerra intestina tra chi desidera Vito Pelosi candidato a Sindaco, chi pensa di essere escluso, chi vuole candidarsi al posto del designato Pelosi e chi invece vuole solo alzare il prezzo del proprio potere politico all'interno del gruppo senza dimenticare che già due componenti della maggioranza, De Filippis e Ingino, sono fuoriusciti da tempo. Tutto ciò, a dimostrazione che le parole "litigheranno senza cadere" dette da noi nella scorsa campagna elettorale sono state profetiche.

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PECULATO E LEGGE SEVERINO: DOPO LE ELEZIONI TUTTI A CASA PDF Stampa E-mail

Alcuni tra i candidati per le amministrative di Serino sono tutt'ora indagati per peculato da parte della Procura della Repubblica di Avellino. La Corte dei Conti ha richiesto già il versamento di circa 20.000 € per averli utilizzati per feste, pasticcini e regalie (incluso un crocifisso d'oro e orologi da polso), presentazione del libro di “Bilancio di metà mandato”, per pranzi sociali, ecc. Siamo orgogliosi di aver firmato l'esposto consegnato all'epoca alla Procura e alla Corte dei Conti e lo rifaremmo altre 100 volte se questo vuol dire salvaguardare il bilancio comunale e i risparmi dei serinesi. Per il peculato consumato a danno dei fondi comunali dai soliti noti, non siamo più noi ad andare avanti, ma ci ha messo la faccia lo stesso Pubblico Ministero della Procura della Repubblica dr. Elia Taddeo.I reati contro l'Amministrazione, tra cui rientra appunto il peculato, sig. Federico Rocco,

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ATTO DI SUCCESSIONE PER IL COMUNE DI SERINO PDF Stampa E-mail

L'Assemblea degli iscritti del PD di Serino ha deciso di approvare la proposta del Segretario Marcello Rocco sigillando la candidatura a Sindaco del nipote di Gaetano De Feo, avv. Vito Pelosi e alla carica di Consiglieri comunali Vincenzo Ianniello e lo stesso Marcello. Ora facciamo un po’ di chiarezza politica sulla vicenda. Da una compagine partitica non ci si aspetta certo una deliberazione per la candidatura a Sindaco che è componente di un altro partito, tranne che i giochi non siano già stati decisi in altre stanze segrete. La prassi è quella per cui un candidato a Sindaco deve essere concordata tra le parti interessate, tra i vari attori della politica attiva e non da una parte sola. Ma se per i vari Di Zenzo, Pellecchia e Lucano va bene così, contenti loro contenti tutti. Analizziamo invece l'aspetto sociologico della questione. In ogni famiglia, la ragion di diritto lo sancisce, quando i genitori passano a miglior vita, le proprietà vanno ai figli, si espletano le formalità burocratiche, si dividono soldi e proprietà in modo equilibrato e la vita continua a scorrere come sempre, nel ricordo dei propri cari. Per il Comune di Serino sta succedendo una cosa analoga. L'imperatore e il suo primo cavaliere stanno formalizzando la loro successione. Al primo in eredità va la candidatura a Sindaco di Serino, al secondo la carica di vicesindaco in caso di vittoria. Agli altri tocca solo ratificare la successione del potere politico da padre in figlio e da zio a nipote. Già il nepotismo del locale circolo PD è stato da noi denunciato più volte, ma ora si tratta di un nepotismo che tocca anche le sorti di Serino.

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IL GUERRIERO DI SAN BIAGIO E' NUDO PDF Stampa E-mail

Il grande guerriero di San Biagio, forte del proprio orticello, non trova più la sua spada. E' pacatamente arrabbiato, dovrà piegarsi di nuovo al potere del locale feudatario, rosso o nero che sia, per altri dieci anni. Continuerà ad avere gli occhi tristi di un cane bastonato, sofferente e sottomesso. Fa finta di urlare prendendo in giro i propri elettori per una convinzione personale, che non abbiamo neanche compreso quale è. Ma lui sa che deve obbedire come ogni buon scudiero nelle mani del potere. Ecco la sorte di un uomo senza regno: tacere e sottostare ai patti. Lui che dice di sognare una San Biagio libera, ha già tradito la sua gente mettendola nelle mani dei veri avversari del nostro territorio, del vero male dei nostri tempi. Non può difendere la sua gente perché ha perso per strada anche gli scudi. E' solo, come sempre lo è stato. Altri prenderanno le decisioni per lui. Potrà urlare ancora come un coiote nel deserto, ma nessuno lo ascolterà: il vecchio imperatore ha già deciso la sorte sua e dei suoi sudditi. Deve inginocchiarsi dinanzi al castello del re e chi lo seguirà sarà preso in giro per altri dieci-venti anni mentre guarda con malinconia come si consolida il potere di alcuni soliti noti e la gente fugge dal villaggio.

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